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filtri di aspirazione scrubber
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L’inquinante da trattare viene convogliato, tramite dei collettori, all’ingresso di un sistema di tubi venturi all’interno dei quali ci sono degli ugelli, alimentati da pompe verticali in polipropilene, atti a miscelare, con un’alta percentuale, il gas da trattare con la soluzione reagente. I venturi hanno anche il vantaggio di creare, al loro ingresso, una depressione naturale che limita le perdite di carico dell’impianto. Dopo il transito attraverso i venturi, l’aria da depurare entra nella torre e attraversa un letto statico di anelli rasching, irrorato in continuo da una elevata quantità di acqua (tramite ugelli), dalle pompe verticali. Gli anelli rasching, hanno lo scopo di aumentare la superficie di contatto tra fumo e liquido reagente. Oltre la superficie di contatto, è importantissimo il tempo utile durante il quale le parti inquinanti sono esposte all’azione del lavaggio; per questo è essenziale un volume adeguato della torre, tale da garantire il tempo di almeno 2 secondi durante il quale il fumo è costretto sotto una “doccia” con intensità di 18m³/h per metro quadrato di sezione della torre. Dopo la fase di lavaggio appena descritta, l’aria è da considerarsi lavata, però è carica di umidità, quindi prima di essere espulsa dalla torre transita nell’ultimo stadio che è costituito da un pacco alveolare con canali a S con la funzione di separare le gocce di acqua dall’aria facendole precipitare all’interno dello scrubber, e quindi limitando il trascinamento di umidità con l’aria emessa in atmosfera. Naturalmente tutta l’acqua che viene usata per il lavaggio è a circuito chiuso in quanto è stoccata nella vasca sottostante alla torre e dalla quale attingono le due pompe verticali. L’acqua viene integrata in automatico da un controllo di livello abbinato ad una elettrovalvola e periodicamente sostituita inviandola ad uno smaltimento adeguato; nell’occasione si farà una pulizia della vasca attraverso le apposite aperture e passaggi.

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